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Come si diventa broker assicurativo

Il broker è colui che compra o vende servizi per conto terzi. Se opera nel campo delle assicurazioni, ha il compito di gestire tutta la fase preparatoria di conclusione del contratto assicurativo. Per diventarlo, è necessario seguire un iter formativo, ma anche burocratico, per nulla semplice.

In alcuni casi, il broker di assicurazione può anche prestare la propria assistenza a fini amministrativi, e dell’adempimento degli obblighi civilistici legati al contratto di assicurazione. Per diventare un broker assicurativo è necessario avere:

  • Un background morale e professionale impeccabile, come previsto dall’articolo 110 del D.Lgs n. 209 del 2005 e dal Regolamento ISVAP n. 5 del 2006
  • Iscrizione al Registro Unico degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi (R.U.I.) dell’IVASS
  • Partita IVA

Quindi, chi vuole diventare broker assicurativo non deve aver ricevuto, nei 5 anni precedenti la sua iscrizione, inabilitazione all’esercizio dei diritti civili. Il che significa che non deve mai aver subito sentenze di fallimento o interdizione, né essere stato coinvolto in procedure concorsuali.

L’aspirante broker di assicurazione deve anche essere in possesso di requisiti di onorabilità. Ciò vuol dire che non deve essere stato condannato in via definitiva per uno o più reati indicati all’art. 110 del Codice delle Assicurazioni, tra questi ricordiamo quelli contro la giustizia, la fede e l’economia pubblica.

I due ultimi requisiti sono necessari se si vuole operare come Intermediario Assicurativo indipendente. Quest’ultimo dovrà altresì dimostrare un’adeguata organizzazione per lo svolgimento dell’attività nonché elevata autonomia professionale.

Possono diventare broker assicurativi, in Italia, tutti i cittadini italiani o di altri Stati membri della UE, ma solo dopo aver superato l’esame di abilitazione. Nel caso in cui si voglia lavorare per un’azienda di brokeraggio, non è previsto un vero iter formativo ma si può, in ogni caso, far riferimento ai corsi offerti dall’AIBA (Associazione Italiana Broker di Assicurazione e Riassicurazioni).

L’esame consta di una prova scritta e una orale, che verte su materie giuridico-tecniche. Potrà svolgere l’esame soltanto chi è in possesso di almeno il diploma di maturità e di un apposito corso di formazione.

Una volta superato l’esame, si potrà inviare la propria iscrizione al R.U.I., utilizzando l’apposito modulo, a cui affrancare una marca da bollo da 16 euro. A questi andrà poi aggiunta la ricevuta di versamento della tassa di concessione governativa (pari a 168 euro), da pagare via bollettino postale.

Non è consentita l’iscrizione a più sezioni del registro (dunque non si può essere al tempo stesso agente e broker assicurativo). Inoltre la professione di Intermediario d’Assicurazione è in conflitto con le cariche di direttore generale (o di un suo collaboratore), sindaco, amministratore e responsabile di internal auditing per le compagnie assicurative.

Da ultimo, il futuro broker assicurativo dovrà aderire al Fondo di Garanzia della Consap, volto a coprire eventuali danni derivanti dallo svolgimento della sua attività professionale. Secondo l”art. 11 del Regolamento ISVAP n. 5 del 2006 sarà necessario anche stipulare una polizza privata di assicurazione che protegga dalla responsabilità civile professionale.

Maggiori informazioni sui concorsi pubblicati, e sui relativi esiti, si possono trovare sulla Gazzetta Ufficiale, sui siti specializzati e sul sito dell’IVASS, alla pagina ‘Informazioni sui concorsi‘.

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