Lavorare nel settore della qualità

Da qualche anno, il settore qualità ha assunto un’importanza strategica perché permette alle aziende di essere più competitive sul mercato. Il lavoro di tecnico per il controllo qualità, garantisce infatti che i risultati di ciascun processo produttivo siano rispettati.

Questa figura si occupa dell’approvvigionamento dei materiali e dell’ottimizzazione e supervisione di processi e costi, tenendo sempre in considerazione il livello qualitativo da mantenere e i tempi di consegna al cliente.

Lavorare nel settore qualità significa saper:

  • Definire gli standard di qualità (in concerto con gli uffici creativi e produttivi).
  • Verificare la corrispondenza delle schede tecniche con il campione ordinato presso i fornitori.
  • Controllare la qualità dei materiali acquistati o fatti produrre.
  • Valutare le eventuali difettosità di semilavorati e prodotti finiti.
  • Supervisionare tutte le fasi di lavorazione.
  • Eseguire il controllo qualità sull’intera filiera.

Altrettanto importante è la reportistica allegata. Il tecnico del controllo qualità ha infatti anche il compito di verificare la correttezza dei documenti riguardanti prodotti e processi, anche nel caso in cui alcune componenti o fasi di lavorazione si compiano all’esterno.

Fondamentale è conoscere appieno il settore di riferimento, e quindi i suoi processi produttivi. In particolare deve avere:

  • Nozioni di base di economia e finanza (per l’ottimizzazione delle risorse)
  • Nozioni di statistica (per la rilevazione dei dati)
  • Nozioni legali (ovvero le norme, italiane ed internazionali, in materia di certificazione ISO)
  • Gli strumenti ed i criteri da applicare per l’implementazione della qualità
  • I prodotti, i macchinari, le caratteristiche di processi, prodotti e materie prime
  • I sistemi e i processi di archiviazione per la raccolta e conservazione delle informazioni tecniche

Sono presenti pochi percorsi formativi ad hoc ma, in genere, il tecnico della qualità è un grande osservatore, preciso ed attento. Ha capacità di problem solving e comunicazione, e sa lavorare in squadra.

Avrà pertanto una formazione tecnica, specifica, che gli permette di effettuare collaudi e controlli; come ad esempio il diploma di tecnico-chimico industriale o una laurea a indirizzo ingegneristico.

Qualunque settore necessita di un tecnico della qualità, è infatti una delle professioni più richieste. Egli può far parte di un’azienda, di società terze o di un ente che si occupa di certificazioni.

Sono generalmente gli organismi di certificazione a offrire anche le maggiori occasioni di formazione per chi sia interessato a lavorare nel settore del controllo qualità. Discorso simile per quanto riguarda le pubbliche amministrazioni e gli enti di normazione, e, in alcuni casi, le aziende private stesse.

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