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Lavorare come animatore

Per lavorare come animatore turistico è necessario rispondere agli annunci che si trovano sui siti specializzati in recruiting. Non sempre è necessario avere delle competenze particolari, ma le società turistiche di maggiori dimensioni potrebbero gradire titoli e competenze, specialmente se la posizione offerta è per un ruolo di responsabilità che includa ad esempio il contatto con i bambini.

Un animatore deve innanzitutto amare il contatto con il pubblico e avere disponibilità a rimanere fuori casa per lunghi periodi. Sì perché nonostante venga inteso come un lavoro stagionale, non è esclusivo di un’unica stagione; vi sono infatti strutture che accolgono i turisti tutto l’anno: le destinazioni montane ad esempio, sono prese d’assalto anche in inverno, discorso simile per i villaggi e le strutture ricettive presenti all’estero, in questo caso però è richiesta la conoscenza obbligatoria di almeno una lingua straniera.

Per proporsi come animatore, è anche possibile inviare spontaneamente il proprio curriculum alla miriade di agenzie specializzate che si trovano sul territorio italiano; le più grandi e conosciute faranno servizio anche all’estero, dove di norma ci si può recare solo dopo aver effettuato la prima esperienza nei villaggi del nostro Paese.

Alcune compagnie di animazione effettuano la selezione basandosi sulla scrematura dei CV, che dovranno presentare anche una foto, possibilmente a figura intera, per valutare la bella presenza e la prestanza sia dei candidati uomini che dei candidati donne. Il lavoro dell’animatore è appagante e divertente ma può anche essere molto faticoso; gli stipendi non sono elevati, ma possono essere sufficienti ad esempio per i ragazzi alla loro prima esperienza lavorativa.

Non c’è un limite d’età per poter fare l’animatore, ma la fascia che va dai 18 ai 23 anni è quella più popolata; spesso, specialmente se si seguono dei corsi appositi o se si ha già delle competenze specifiche, si ha la possibilità di avanzare molto velocemente di carriera, arrivando a diventare responsabili di villaggio anche già a 25 anni.

Dopo la selezione dei curriculum, alcune aziende si limitano ad effettuare un colloquio conoscitivo del candidato, altre, solitamente quelle di più grandi dimensioni, offrono l’opportunità di partecipare a casting e stage; il casting di gruppo è volto a testare le competenze, mentre lo stage è pensato per coloro i quali abbiano superato i casting, ed è una prova preliminare sul campo; solo chi riuscirà a superare questa fase di test, verrà assunto e inviato in uno dei villaggi turistici affiliati con la società.

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