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Lavorare come buttafuori

Dal 1 gennaio del 2011 il nome ‘buttafuori’ è solo un ricordo. La legge n. 94 del 15 luglio 2009 ha infatti regolamentato anche questo lavoro, inserendolo tra le figure che si occupano di gestire la sicurezza pubblica. Se prima dunque bastava avere la prestanza fisica, oggi è necessario aver fatto un corso apposito ed essere iscritti ad un albo professionale.

Il security man può essere impiegato per effettuare servizi di controllo dell’ordine presso eventi e manifestazioni che si tengano in luoghi all’aperto, nei pubblici esercizi o in quelli temporaneamente ceduti ai privati ma comunque aperti al pubblico. Deve occuparsi di setacciare i locali per rilevare sostanze illecite o oggetti pericolosi non consoni allo svolgimento dell’evento, e nel caso in cui li trovasse, avvisare le Forze dell’Ordine.

Dovrà liberare le uscite da eventuali ostacoli, per permettere la defluizione del pubblico in maniera agevole e sicura, deve inoltre effettuare controlli visivi e sommari e, ove fosse necessario, verificare che il pubblico sia in possesso dei titoli richiesti per partecipare alla manifestazione. Infine, deve presidiare gli ingressi, e occuparsi di sedare eventuali comportamenti violenti e potenzialmente pericolosi, ma senza l’uso della forza. Pur se in possesso di una licenza di porto d’armi infatti, il bodyguard non ha il permesso di utilizzare ‘oggetti atti a offendere’ e nessun altro ‘strumento di coalizione fisica’, così come citato dall’articolo 6 del decreto del marzo 2010.

Per diventare un buttafuori, bisogna frequentare un corso per Addetto ai Servizi di Controllo delle Attività di Intrattenimento, che includa la conoscenza delle pratiche di mantenimento della sicurezza e mediazione dei conflitti, di comunicazione con i cittadini, soprattutto relativamente alla loro messa in sicurezza, anche in virtù della presenza di persone diversamente abili; preparazione giuridica in materia di ordine pubblico ma anche un’infarinatura di base sulle operazioni di primo soccorso e salute e sulla tematica di prevenzione degli incendi.

I requisiti necessari per partecipare al corso e dunque iscriversi all’albo professionale disposto dalla Prefettura, sono gli stessi che caratterizzano gli altri addetti alla sicurezza: bisogna innanzitutto avere la maggiore età, essere in buona salute e possedere almeno il diploma di scuola media inferiore; è necessario avere inoltre una fedina penale impeccabile, il che significa non essere mai stati condannati, anche in misura non definitiva, per reati colposi, e non appartenere a movimenti, associazioni o gruppi che istighino alla violenza o promuovano l’intolleranza. Alla fine del corso sarai tenuto a sostenere un esame, per provare le tue conoscenze.

 

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