Come ottenere finanziamenti / contributi per aprire una nuova attività

Per aprire una nuova attività, ad esempio nel settore bar/ristorazione, è possibile richiedere dei contributi a fondo perduto, che nella fattispecie vanno dal 20% al 50%, a seconda della tipologia (compreso il numero di occupati/non occupati) e del tipo di società costituita (se una società di persona o capitali). Per questo è importante rivolgersi ad un esperto, innanzitutto un avvocato o un commercialista, che scelga la miglior forma societaria per partecipare al maggior numero di bandi.

La prima cosa da sapere, prima di imbarcarsi in questa esperienza, è se uno dei due soci ha il S.A.B., ovvero la licenza per distribuire alimenti e bevande; nel settore della gastronomia o dell’artigianato però, è anche importante dimostrare, per poter ottenere il contributo, di avere un minimo di esperienza, o di avere ottenuto quantomeno un titolo di studio inerente al settore; senza, le possibilità di ottenere un’agevolazione economica, si abbassano notevolmente.

Dopodiché, se si è già individuato un locale dove iniziare l’attività, potrebbe essere importante chiamare un arredatore-rivenditore di mobili e arredi per l’attività di riferimento e chiedergli una stima dei costi relativa anche alle eventuali attrezzature (ad esempio per la mescita di alcolici).
In questo modo, sarà possibile effettuare un business plan dei ricavi e delle spese, che preveda anche il pagamento di eventuali collaboratori.

Potrebbe essere importante anche calcolare quanto dovrà essere dovuto ai fornitori, in modo da saldare il debito prima di avviare l’attività, e inviare così alla commissione valutatrice il proprio progetto con le prospettive di guadagno, almeno qualche mese prima dell’inaugurazione, poiché non è detto che l’ente pubblico regionale dia l’assenso al contributo e, in caso di rifiuto, le banche potrebbero decidere di non offrire, eventualmente, un prestito.

È fondamentale anche non farsi prendere dalla fretta ed evitare di accettare subito condizioni che potrebbero non essere vantaggiose sul lungo periodo; dunque meglio prolungare le trattative per qualche mese e non accettare di prendere un locale in affitto. Inoltre, è preferibile non rivolgersi alla banca per un prestito del 100% della somma necessaria, poiché potrebbe essere molto rischioso e oneroso in termini di interessi; a volte anche un piccolo prestito da parte di amici e parenti, può alleggerire di molto il carico economico che graverebbe sulle proprie spalle.

Gli aiuti alle giovani imprese arrivano anche dall’Unione Europea (da FESR e FSE), e riguardano sia gli studi professionali che le piccole-medie imprese di qualunque settore: dall’agricoltura a quelle legate ad esempio all’innovazione tecnologica.

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