smettere di rimandare

Alcuni consigli per smettere di rimandare gli impegni e renderci meno pigri.

Già, brutta cosa la pigrizia! Ogni giorno siamo sempre pieni zeppi di impegni da rispettare, ma molti di essi vengono rimandati al giorno seguente o addirittura di qualche settimane con varie motivazioni. 

Poco male, no non sempre purtroppo, poiché come ci ricorda il famosissimo scrittore Paulo Coelho “Quando si rimanda il raccolto, i frutti marciscono; ma quando si rimandano i problemi, essi non cessano di crescere.” Ah, sagge parole ci verrebbe da dire e infatti è proprio così! Non c’è nulla da fare, l’uomo da sempre rimanda i suoi doveri: fare la spesa, pagare le bollette, andare in palestra, mettersi a dieta, studiare per un esame.Ma cosa hanno in comune tutte queste azioni? Semplice, sono dei doveri!

Questo è il primo passo per individuare le cause che ci portano a dire ogni giorno ” ah lo farò domani con calma” , ma in realtà dietro questa grande verità si celano altre 4 motivazioni che ci indurrebbero a crogiolare sul dire e sul fare.

1. Vivi e lascia vivere

Siamo ben consapevoli che la vita per la maggior parte degli esseri umani sia un perfetto equilibrio tra la ricerca della felicità e la fuga dal dolore. Questo equilibrio è il cosiddetto “vivi e lascia vivere”, cioè detta in termini un po’ bruschi: non mi turbare che sto bene come sto!

Vi starete però chiedendo cosa c’entri tutto questo col fatto di rimandare gli impegni. C’entra eccome, perché questo stato di calma apparente, di quiete prima della tempesta è quello che contraddistingue la maggior parte della nostra esistenza. Tanto è vero che quanto qualcuno ci chiede come stiamo, noi rispondiamo con un “benino”, “va” oppure “potrebbe andare meglio, ma me la cavo”.

Per l’appunto ce la caviamo, questo vuol dire che i momenti di felicità o dispiacere sono solo dei frammenti congelati nel tempo che si presentano ogni tanto a smuovere le acque. E’ infatti solo in questi attimi che noi umani attiviamo quei meccanismi che ci portano a cambiare lievemente o in maniera drastica la nostra situazione.

La maggior parte del tempo siamo proprio apatici o forse semplicemente ci godiamo la pacchia, ma si sa chi dorme non piglia pesci! Come riprenderci allora da questo grigiore?

Le vie sono due e sono ahinoi opposte:

1) Il dolore. Non si intende chiaramente quello fisico, però un sana pressione psichica sì! Ad esempio stiamo preparando un esame per l’università e nella nostra incoscienza studentesca studiamo ogni giorno senza avere una vaga idea di quello che ci rimane da fare, bene contiamo i giorni che mancano all’esame e facciamoci una tabella di marcia. Se in un primo momento infatti questo potrebbe comportare un carico d’ansia, poi però il tutto si tramuterebbe in una carica positiva che ci permetterebbe di affrontare lo stress pre-esame con più serenità.

2) La felicità. Hai le solite bolletta da pagare, sì non è divertente e sicuramente non ti renderà felice visto la cifra, quindi approfittane per andare alla posta a pagarle e farti un giro per negozi, poi quando torni a casa scopri felicemente quante calorie hai perso per i minuti di camminata trascorsi. E’ un stupidissima motivazione, ma perché non provarci?

2. Non uscire dai binari

Esatto, proprio come un treno che percorre la propria rotta senza mai fermarsi prima della prossima stazione, così anche te non farti distrarre da inutili tentazioni. Facebook, Twitter, le news e la posta elettronica sono un disastro per chi lavora o studia, imponiamoci quindi delle ore alla giornata dedicate a queste attività e non sbirciamo ogni minuto sul social network per vedere la prossima notifica, e poi un’altra e un’altra ancora. Sì e intanto mezzora è già passata! Su ripigliati e torna ai tuoi doveri.

3. Niente scuse pronte!

Quanto siamo bravi ad inventarci nuove scuse pur di non dover assolvere subito ed ora un impegno. Proponiamo sempre le scuse più assurde e inconsistenti, certe persone poi sono dei veri e propri attori con loro stessi. Oggi non lavo i piatti perché mi sono appena messa lo smalto, oppure, perché rifare il letto se poi stasera ci dormo dentro? Ah se vi sentisse vostra madre! Scuse, scuse e ancora scuse a volte imbarazzanti, solo perché siamo pigri e ci piace rimanere in quel limbo grigiastro della pacchia.

4. Non sono sicuro che…

Mah, non sono proprio sicuro di volerlo fare, magari se ci dormo su domani andrà meglio.
Forse sì, ma anche forse no. Non lo possiamo sapere, sappiamo però che il dubbio e l’incertezza uccidono le azioni. Ma se non agiamo come potremmo mai sperare di cambiare qualcosa nella nostra vita?

Utilizza l’incertezza come un’arma vincente capace di farti provare l’ebbrezza del rischio e rendere le sfide quotidiane avvincenti e motivanti. E rischia una volta per tutte di fare oggi quello che potresti fare domani…

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