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Come si diventa insegnante di Yoga

Per diventare insegnanti di yoga non è necessario seguire dei percorsi imposti a livello normativo, anche se è preferibile conseguire una formazione ad hoc frequentando uno degli Istituti Superiori per la Formazione Insegnanti Yoga che sono distribuiti sul territorio italiano. Essi fanno riferimento al cosiddetto PBE, vale a dire il Programma di Base Europeo, finalizzato a tutelare gli insegnanti e ad attribuire loro una certificazione che è valida non solo in Italia ma anche nel resto d’Europa. La durata dei corsi di formazione è di tre anni, con un anno supplementare in caso di specializzazione: tutti i Paesi che fanno parte dell’Unione Europea di Yoga riconoscono la formazione garantita dagli Istituti Superiori per la Formazione Insegnanti Yoga, così come la Sarva Yoga, che è l’associazione più antica di sempre in questo ambito.

Tra gli argomenti oggetto di studio non ci sono solo Asana, Dhyana, Dharana e Pratyahara, ma anche l’anatomia, le filosofie dell’India, la fisiologia, l’alimentazione, la psicologia generale, la deontologia, la psicologia della meditazione, la didattica dello yoga e la pedagogia. Al termine di ogni anno di studi sono previsti degli esami che, se superati, consentono di passare all’anno seguente.

Un corso per insegnanti di yoga che si riveli efficace non può essere una soluzione mordi e fuggi ma deve garantire una formazione completa sul medio e sul lungo periodo. L’approccio più indicato è quello che prevede di non considerare lo yoga al pari di una pratica sportiva, ma come una disciplina che ha a che fare soprattutto con la mente: è questo che lo differenzia da tutte le altre attività fisiche, che pure – ovviamente – non sono da disprezzare. Dialogando con gli insegnanti certificati, si ha la possibilità di identificare le migliori scuole di formazione nei paraggi.

Per diventare insegnanti, poi, c’è bisogno di testi adeguati su cui studiare e con i quali informarsi. Per esempio, “Teoria e pratica dello yoga”, che è stato scritto da B. K. S. Iyengar e che rappresenta un punto di riferimento per tutti. Nel volume, infatti, sono presenti più di 600 immagini per 200 asana, ognuno dei quali viene mostrato, illustrato e descritto nel dettaglio da colui che ha avuto il merito di introdurre la disciplina nel mondo occidentale.

Sempre il maestro Iyengar ha scritto “Vita nello yoga. Trasformazione, saggezza, libertà”: si tratta di un volume che racconta il viaggio interiore dello yoga e spiega come esso sia in grado di garantire benefici non solo dal punto di vista fisico ma anche a livello emotivo, regalando chiarezza mentale e saggezza spirituale a chi vi si dedica. Anche qui si fa riferimento a tecniche di respirazione e posizioni il cui contributo è indispensabile per il superamento di tutti quegli ostacoli che non consentono di vivere in modo armonico, e che non è detto che provengano per forza dal mondo esterno. Un altro titolo che può tornare utile a chi sogna di assumere la qualifica di istruttore ed è alle prime armi nel settore è la biografia di Paramahansa Yogananda, che permette di entrare in contatto con la spiritualità che contraddistingue l’attività degli yogi.

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