come scrivere un curriculum vitae efficace

Di questi tempi non è per nulla facile trovare il lavoro della vita (sarebbe già qualcosa riuscire a trovarne uno qualsiasi!), ed è altrettanto arduo elaborare lo strumento attraverso cui, l’ambìto impiego, potrebbe manifestarsi: il Curriculum Vitae.

Ma che cos’è un Curriculum Vitae?

IL CV rappresenta il primo elemento di scambio informativo tra un’azienda ed un candidato, è dunque una sorta di breve biografia, una presentazione, che deve porsi l’obiettivo di superare il primo livello di selezione durante il colloquio, e potenzialmente anche l’ultimo. Insomma funge da primo passo di un percorso che potrebbe portare ad ottenere un lavoro. Il Curriculum Vitae deve rappresentare il candidato in modo realistico ed oggettivo, deve esporre i risultati ottenuti e chiarire l’obiettivo professionale cui si aspira: e’ importante, quindi, scriverlo bene, in modo efficace, sotto ogni aspetto: linguaggio, forma e contenuto. Ma come è noto, di articoli su come scrivere un curriculum vitae veramente efficace, è strapieno il Net. Senza pretese di voler essere un dogma, questo articolo vuole proporre alcuni punti salienti, come in una checklist, per assicurare un curriculum ben stilato, chiaro, illustrativo, interessante in tutte le sue parti e, soprattutto, capace di attirare l’attenzione di chi, quel CV, lo leggerà. Perché in fondo di questo parliamo, di essere originali ed esclusivi con il proprio Curriculum, per evidenziarsi tra tanti candidati.

Bisogna dunque fissare il nostro target, ossia: il Curriculum deve essere come uno stuzzichino, deve far venire l’appetito e la voglia di curiosare nella carta tra i piatti di portata.

Tentiamo di fare il punto con la nostra checklist per costruire un percorso professionale vincente:

• Modello

Il modello più utilizzato è sicuramente quello europeo.
Vi è però un pericolo in agguato, ovvero quello di rimanere ignorati, tra i tanti CV ricevuti. Per questo dobbiamo attirare l’attenzione, senza però esagerare. Ci sono molti prototipi di CV, che potrebbero adeguarsi all’impiego per il quale stiamo presentando la nostra candidatura.

• Dati personali

Nome e cognome, indirizzo, cellulare e email serio e professionale e che soprattutto sia un indirizzo controllato spesso, dato che potrebbe essere il canale attraverso il quale venire contattati.
La questione poi della fotografia è un punto focale. È fondamentale o condiziona colui che ha il compito di selezionare?
A dir la verità l’ho sempre allegata nel curriculum, ma ovviamente anche in questo frangente vale il buon senso: ottimo sarebbe inserire una foto in primo piano, magari accennando un sorriso.

• Formazione

Prima di tutto è necessario indicare la propria formazione scolastica e ufficiale (scuola superiore, università ed eventuali master o dottorati).
Nella parte finale del Curriculum possiamo comunque aggiungere, alla voce “informazioni aggiuntive”, le formazioni “ufficiose”, quali, corsi di formazione, professionali, seminari e certificazioni legate ad un determinato ambito o che denotino uno spiccato interesse verso un’area definita.

• Esperienze

I lavori effettuati in passato e quello in corso devono essere ordinati dal più attuale al meno recente. Con la specificazione di datore di lavoro, data di inizio, data di fine e ruolo.
Fondamentale è inserire quelle esperienze che vadano a vantaggio, professionalmente, della candidatura.

• Lingue

L’ambito delle lingue è molto importante, dato che oramai ne vengono richieste quasi sempre due e ad alti livelli.
E’ buona norma informare su quale sia la lingua madre e quale sia il livello di conoscenza delle lingue straniere, specificando come questa sia parlata, scritta e ascoltata.
Se si ha conseguito una certificazione, bisogna aggiungerla, altrimenti ci si affida all’autocertificazione.
Le esperienze all’estero poi sono un valore aggiunto: più i dati sono obiettivi, più la conoscenza delle lingue viene validificata.

• Informatica

In questo settore possiamo aggiungere i programmi appresi, il livello di conoscenza del pc in generale e dei suoi sistemi operativi, che sono assolutamente significativi per il ruolo a cui stiamo ambendo. Anche qui, definire un limite di conoscenza informatica ed eventuali certificazioni e approfondimenti, serve da un lato, alla valutazione del nostro interlocutore, e dall’altro, aggiudica una certa autorevolezza e competenza al nostro “ritratto”.
Infine possiamo anche dichiarare, se abbiamo un sito personale, oppure, se facciamo parte di qualche Social Network.

• Informazioni aggiuntive

Con questa sezione, definibile come di personalizzazione, concludiamo il CV.
Qui inseriamo le informazioni rilevanti, precedentemente omesse, come il possesso della patente, di un’auto propria, se siamo disposti a trasferte di lavoro e a cambi di residenza, ancora una breve descrizione del nostro carattere e un resoconto dei nostri hobbies, passioni e inclinazioni.

E’ utile ispezionare il nostro curriculum,tutte le volte necessarie, fino ad essere certi che non vi siano errori grossolani o scorrettezze di forma: basta un passo falso per privare di ogni credibilità il nostro profilo, danneggiando la nostra presentazione.
Infine teniamo a mente che le bugie sono inutili e a volte potrebbero essere pericolose: se innocuamente si inganna l’interlocutore, potrebbe capitare che questo voglia approfondire proprio quel punto, costruito su una vacuità!
Insomma si puo’ decidere di plasmare in qualche modo le varie parti del Curriculum, l’importante è farlo in modo che scaturisca una piccola bugia, atta a dare compattezza al vostro profilo e che non vi ponga in una situazione di difficoltà al momento del colloquio. Se avete avuto un’esperienza come assistente o stagista è imprudente che vi affermiate manager: è probabile che prima o dopo sarete scoperti!

1 commento

  1. matilde masino Rispondi

    Lavoro con voi

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