Lavorare per l’Unione Europea

Lavorare per l’Unione Europea significa avere l’opportunità di imparare a destreggiarsi tra diverse situazioni, e testare le proprie capacità sotto stress.

Diverse sono le opportunità di lavoro offerte dall’UE, che vanno dai profili specialistici alle occasioni di stage per neolaureati. Le procedure di selezione vengono gestite principalmente da EPSO.

Le modalità di accesso variano a seconda dei profili richiesti, ma in linea di massima, per la categoria AST ovvero i profili generalisti, sono previste funzioni di supporto e di segretariato amministrativo.

Questo tipo di posizioni vengono offerte generalmente ai neolaureati, ed è previsto un test a scelta multipla più colloquio orale, per accedervi. I profili specialistici, definiti di categoria AD, sono riservati a candidati senior. Oltre ai test, verranno prese in considerazione le eventuali pubblicazioni e i titoli acquisiti.

Per inviare la propria candidatura, la prima cosa da fare è collegarsi al sito dell’EPSO, individuare le posizioni aperte e registrarsi. Il sito offre una carrellata esemplificativa delle prove che verranno presentate in sede d’esame e dei manuali sui quali è possibile studiare.

Chi passa con successo i concorsi, verrà inserito in una banca dati, utile ai diversi funzionari per scegliere il candidato più idoneo.

Chiunque sia interessato a lavorare per l’Unione Europea nell’ambito di posizioni temporanee, sostituzioni o per firmare contratti con agenzie collegate, dovrà riferirsi direttamente alle singole istituzioni. Nei loro siti è possibile consultare solo le procedure di selezione per quanto riguarda i tirocini.

Le domande per i tirocini in Commissione UE, vanno inviate a partire da gennaio per il primo turno, e a luglio/agosto per il secondo. Dopo l’invio, si accede ad una pre-selezione. I candidati che verranno inseriti nel Libro Blu potranno essere scelti per diventare stagisti di sessione per le diverse unità della Commissione.

La selezione avviene in base alle necessità del momento e le retribuzioni cambiano ogni anno, a seconda della disponibilità, ma in genere si attestano intorno ai 1.200 euro mensili.

Per i tirocini all’Europarlamento è possibile fare richiesta: per le borse Robert Schuman a indirizzo generale e di giornalismo, per chi è in possesso di almeno una laurea triennale, e per stage formativi rivolte a chi abbia un diploma e almeno 18 anni.

Altre opportunità lavorative e di stage sono quelle legate ai gruppi politici. Per parteciparvi, è necessario consultare i siti rispettivi, dove vengono pubblicati i bandi. Per quanto riguarda gli assistenti dei singoli eurodeputati, sarà discrezione del parlamentare scegliere i propri collaboratori.

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