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Come diventare persone vitali e di successo

Essere vivi non vuol dire essere vitali.

La vita, infatti, è una condizione necessaria ma non sufficiente per il manifestarsi della vitalità, una qualità che solo pochi possiedono. Una persona vitale è facile da riconoscere, perché ha un animo positivo, sereno ed equilibrato e allo stesso tempo una grande voglia di fare e di mettersi in gioco. La maggior parte delle persone stimate e citate come modelli nella nostra società sono persone vitali e grazie a questa qualità hanno saputo farsi strada nella vita in modo pulito ed energico.

Sono tre i principi sui quali si fonda la visione del mondo di chi è vitale e non solo vivo: fiducia in sé e nelle proprie capacità, pensiero positivo e fedeltà nel cambiamento. Se i primi due punti sono abbastanza intuitivi, il terzo lo è un po’ meno.

Con fedeltà nel cambiamento si intende quella capacità di sfruttare le situazioni diverse che ogni giorno ci si presentano davanti trovando nel cambiamento non un problema ma un’opportunità. La persona vitale è coraggiosa nel modo di affrontare le situazioni nuove e sconosciute, è energica, attiva e aperta a nuovi progetti, nuove situazioni e ragiona fuori dagli schemi. La fiducia nelle proprie capacità si riflette, in queste persone, in una fiducia nelle persone e nel mondo, in un tentativo di guardare con speranza alle circostanze che la vita presenta. Una personalità di questo tipo è naturalmente predisposta alla leadership, perché il sentimento che suscita nelle altre persone è di ammirazione e, talvolta, di invidia. Chi è vitale è anche umile, ovvero fiducioso nelle sue capacità, ma oggettivo nella valutazione delle stesse. Ogni persona ha la possibilità di trasformare in meglio la propria vita nel senso della vitalità. Essere vitali non è impossibile e nemmeno troppo difficile. Tutti viviamo dei giorni estremamente positivi nei quali ci sentiamo pieni di energie, propositivi e coraggiosi, con un’altra parola: vitali. Difficile è, invece, essere costanti in questo atteggiamento.

La costanza, però, è necessaria perché una persona sia classificabile come vitale. Non si può sostituire un atteggiamento positivo a uno negativo in base all’umore, né si può essere innovativi per una giornata e conformisti per il resto del tempo. Essere vitali, quindi, è possibile, nel senso che quasi tutte le persone possono portare il proprio comportamento verso la positività, ma è importante volerlo in modo sincero. Attraverso una tecnica che si può definire marketing di sé stessi è possibile immaginare la propria persona come un prodotto da immettere sul mercato e quindi apportare dei miglioramenti alla proria carriera nella direzione della vitalità.

Come il prodotto si plasma in risposta alle richieste del mercato e, in seguito, si inserisce in una confezione che risponde a delle esigenze di estetica e di attrattiva, allo stesso modo chi vuole promuovere la propria carriera deve seguire un percorso simile e diventare un “prodotto vincente”. Per applicare a sé stessi il marketing è importante essere oggettivi nell’analisi delle proprie capacità e delle proprie competenze e non dimenticare che anche l’immagine conta e che, anzi, talvolta conta più di alcune competenze che vantiamo.

L’immagine deve, quindi, essere curata per rientrare nei standard di ogni società e, se possibile, per distinguersi in classe e originalità, senza però mai cadere negli eccessi. Attraverso il marketing di sé stessi è possibile raggiungere lo status di persona vitale, perché questa tecnica insegna che dalle risorse di ognuno si possono ottenere enormi risultati nel momento in cui queste risorse sono sfruttare in modo corretto ed efficace.

Chi è sicuro di sé e delle proprie capacità è anche in grado di gestire la propria vita in modo positivo e creativo. Avere come obiettivo la vitalità vuol dire imparare a gestire le proprie relazioni con il mondo che ci circonda, con le situazioni, con le persone, con le cose e con i luoghi. Il comportamento di una persona vitale deve essere positivo in ogni occasione, di modo che dall’emergere di un problema, dalla visita a un luogo o dal contatto con una persona nascano delle idee e delle proposte nuove. Ognuno di noi, quindi, può essere una persona vitale. Il prezzo da pagare è l’abbandono della negatività, della pigrizia, dell’invidia e dell’inettitudine.

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