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JPost

The Jerusalem Post o JPost è una testata in lingua inglese fondata nel 1932 da Gershon Agron con il nome di Palestine Post. Ne esiste anche una versione online e una settimanale in francese. Esce tutti i giorni tranne durante lo Shabbat (il sabato) e nelle altre festività del calendario ebraico.

All’epoca della fondazione, il JPost aveva l’obiettivo di sostenere la formazione di uno stato nazionale nella Palestina mandataria, opponendosi alla politica britannica che voleva imporre un veto all’immigrazione ebraica precedente all’Olocausto.

Il quotidiano cambiò nome in Jerusalem Post nel 1950, dopo l’indipendenza da Israele, e portò avanti per decenni la politica riformista e di centro-sinistra del Partito Laburista Israeliano. Acquistato, nel 1989 dalla Hollinger Inc., sotto il controllo del magnate Conrad Black, la testata cambia visione e sostiene il Likud.

Da una sua costola, venne così fondato il Jerusalem Report, improntato maggiormente sui fatti di attualità. L’obiettivo attuale del JPost è sempre quello di sostenere la riforma dello stato israeliano, però in un’ottica economica neoliberista. Tramite cioè il controllo della spesa pubblica e della creazione di imprese-monopolio.

Suo diretto concorrente è, pertanto, il giornale di centro-sinistra Haaretz, presente sin dagli anni Novanta con un’edizione inglese. Capo redattore del JPost è Steve Linde. Il giornale è stato venduto nel 2004 ad un editore israeliano, la Mirkaei Tikshoret Limited.

Sul sito internet, lanciato nel 2016, e visionabile anche tramite app, i lettori possono leggere tutte le ultime notizie e gli editoriali, visualizzare i video riguardanti Israele ma anche ciò che accade nel resto del mondo.

Oltre che di economia e politica, il sito si occupa di attualità, sport, cinema, anche tramite sezioni dedicate appositamente al conflitto arabo-israeliano, alla stessa Israele e al Medio Oriente. Il JPost è presente anche su Facebook e Twitter, G+ e YouTube; con una newsletter e un blog, con consigli, storie e opinioni.

Sulla homepage in alto è possibile cercare le notizie d’interesse, oppure scorrere tra le varie sezioni del giornale, come quello dedicato alla diaspora o alle news sulla green economy. In fondo si trovano i siti affiliati e il link alla pagina delle sottoscrizioni, mentre per lavorare per il JPost, clicca sul link qui sopra.

Troverai la lista delle opportunità aperte; laddove necessario, la formazione è offerta dal JPost. Unico requisito necessario per ciascuna offerta, è la conoscenza, ad alto livello, della lingua inglese. Mentre alla pagina http://www.jpost.com/LandedPages/AboutUs.aspx si trovano i dettagli di contatto per l’invio della candidatura spontanea.

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